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polaris | cristina cary|arte

polaris

ARCHEOSTRONOMIA, ARTE, AGRICOLTURA, ALIMENTAZIONE, ARCHITETTURA, AMBIENTE: sono gli indicatori del cambiamento culturale su cui si basa Polaris per tracciare il leitmotiv delle sue iniziative. A questi ambiti, resi accessibili a tutti , spetta l'appellativo di Cultura, intesa come contenitore a disposizione della società per promuove il dialogo tra i saperi. Ogni periodo storico seleziona le interconnessioni con le quali costruisce gli scenari culturali che ritiene opportuni. Per Polaris principi ispiratori di ogni attività umana devono rispondere all'impellenza della situazione attuale che chiede di prendersi cura del pianeta e dei suoi abitanti, salvaguardando il paesaggio naturale e la produzione alimentare.

Le azioni di Polaris sono quindi di tipo culturale:

Conferenze, Corsi universitari e scolastici, Libri, Mostre, Escursioni e visite guidate, Video, Spettacoli e manifestazioni culturali, Attività paesaggistiche,architettoniche, artistiche, enogastronomiche, astronomiche, faunistiche adattate alle finalità di Polaris.

Le iniziative culturali di Polaris sono orientate concretamente allo sviluppo delle attività di riqualificazione territoriale. Si presentano come strumenti predisposti per stimolare i cittadini, i professionisti, le aziende, le amministrazioni pubbliche e private, e tutti gli altri soggetti impegnati nella progettazione di servizi e beni strumentali per la collettività, a portare contributi reali per la costruzione di qualità della vita attraverso il loro lavoro.

Point of view 

Polaris condivide alcuni punti di vista generali, che mirano a chiarire le azioni e gli strumenti di comunicazione culturale messi inatto dal progetto. La Terra come tutti gli astri e i pianeti del sistema solare, è un elemento del sistema galattico, equilibrato dalle leggi fisiche e da relazioni alle quali anche il nostro mondo sottende.

L'agricoltura e l'architettura ispirate dalla conoscenza della natura e dallo studio delle influenze degli astri, sono le vere attività che stanno alla base dei principi per mantenere e curare il pianeta. Le comunità locali devono sorvegliare i territori agresti e impedire che le iniziative di industrie o di altre attività compromettenti insidino la sostenibilità ambientale e la vocazione agricola dei territori e distruggano per noncuranza l'equilibrio dell'ecosistema e l'autonomia delle popolazioni. Ogni persona di cultura o con delle responsabilità sociali ha il dovere morale di insegnare ad amare lasua terra e i suoi frutti, anche quelli culturali, a tutti cittadini, e in tutte le istituzioni di insegnamento pratico o culturale. Questa difesa del pianeta e della natura è il principio per fondare la fratellanza universale tra i popoli. Ogni economia locale può decidere di essere dipendente dalle scelte strategiche imposte dai grandi sistemi mercantili (energia,alimentazione, consumi..) oppure determinare il suo grado di coinvolgimento nella globalizzazione. Nella decisione di utilizzare le risorse del territorio condividendo con i cittadini una qualità della vita differente da quella proposta dai media di comunicazione, si leggono e si qualificano i valori delle amministrazioni locali nella definizione dei futuri scenari del territorio. L' architettura, la città, la trasformazione del territorio, nascono dai sistemi cosmogonici per regolare il tempo della società e seguire i ritmi delle stagionalità agrarie. Gli orientamenti ed i movimenti degli astri sono fondamentali per costruire territori, città, edifici; senza questa conoscenza, come scrive Vitruvio nel suo trattato "De Architectura, libro IX" , non è possibile costruire una buona architettura. Per risanare o progettare città, monumenti, territori, attività, stimolare il senso di appartenenza delle comunità sociali al proprio territorio, vuol dire riconsiderare il paesaggio agrario, escluso dalla filosofia del consumo moderno e dalla città contemporanea. Lescuole di architettura e di paesaggio devono riscoprire i veri traguardi dell'operato architettonico ripensando ai metodi e alle tecnologie costruttive in maniera critica. Il verde non è decoro urbano ma una funzionalità connaturata all'idea stessa di città. Gli imprenditori nel settore delle costruzioni e della produzione di materiali da cantiere dovranno riscoprire l'importanzadell' etica nella progettazione e fabbricazione delle merci e impegnarsi ad ideare sistemi sostenibili in funzione degli obiettivi del costruire. Non si può parlare di sostenibilità energetica e di qualità della vita se non si prende a modello un altro processo di sviluppo del territorio, non più impostato sull'energia del petrolio ma sulle energie naturali. I mezzi di trasporto dell'ultimo secolo non sono adatti alla nuova contestualizzazione richiesta dall'umanità in attesa di trasferirsi in un "nuovo pianeta". La città è il luogo di incontro delle culture e delle arti ,ma anche di biodiversità: rispettiamola.